Il 20 gennaio 2026, il progetto Europeo LIFE Green Sheep ha organizzato un webinar che ha visto la partecipazione di ricercatori, tecnici, allevatori e altri portatori d’interesse del settore ovino per illustrare soluzioni pratiche per ridurrel’impronta carbonica di aziende ovine e nel contempo, rafforzare la loro sostenibilità. L’occasione ha evidenziato sia i progressi del progetto che esempi concreti provenienti da aziende in Italia e Romania. Hanno partecipato circa 50 persone.
Coordinato dall’Istituto dell’allevamento francese (IDELE), LIFE Green Sheep mira a ridurre l’impronta di carbonio della produzione di carne e latte ovino del 12% in tutta Europa. Il progetto coinvolge cinque paesi – Francia, Irlanda, Spagna, Italia e Romania – che insieme rappresentano quasi la metà della produzione europea di carne ovina e oltre il 60% della produzione di latte ovino. Sono coinvolte più di 1.500 aziende ovine, tra cui 261 aziende innovative che implementano piani d’azione per il carbonio personalizzati.
Durante il webinar, la responsabile del progetto Sindy Throude ha presentato i principali risultati intermedi. Un’analisi di oltre 200 piani d’azione per il carbonio ha rivelato che le strategie di mitigazione variano a seconda dei sistemi di produzione. Negli allevamenti di pecore da carne, le leve principali riguardano la gestione del gregge, in particolare la salute e la produttività degli animali. Negli allevamenti di pecore da latte, la gestione dell’alimentazione è il fattore dominante per la riduzione delle emissioni. I risultati della simulazione mostrano che questi piani d’azione possono fornire riduzioni delle emissioni vicine agli obiettivi del progetto, confermandone la rilevanza tecnica.
Due casi studio aziendali hanno illustrato come queste strategie vengono applicate nella pratica. In Italia, un allevamento di pecore da latte in Sardegna ha dimostrato come la combinazione di un’elevata autosufficienza foraggera, lo stoccaggio del carbonio attraverso i pascoli permanenti e macchinari agricoli innovativi autocostruiti possa migliorare sia le prestazioni ambientali che le condizioni di lavoro. Investimenti semplici ma intelligenti nelle attrezzature per l’alimentazione e la lettiera hanno ridotto significativamente i tempi di lavoro e lo sforzo fisico, evidenziando l’importanza della sostenibilità sociale insieme agli obiettivi ambientali.
In Romania, l’azienda agricola a basso input presentata ha mostrato che anche i sistemi estensivi possono ottenere sostanziali benefici climatici. Misure come una migliore gestione dei pascoli, l’introduzione di leguminose, la riduzione della quota di animali a bassa produttività e una migliore gestione degli agnelli hanno portato a una riduzione stimata del 17% delle emissioni di gas serra, superando l’obiettivo del progetto. Allo stesso tempo, l’efficienza aziendale e la resilienza economica sono state rafforzate.
Nel complesso, il webinar ha dimostrato che la transizione verso un allevamento ovino a basse emissioni di carbonio è realizzabile in contesti molto diversi. Combinando approcci tecnici, ambientali, economici e sociali, LIFE Green Sheep dimostra che l’allevamento ovino sostenibile può essere sia rispettoso del clima che incentrato sull’allevatore, offrendo percorsi realistici per il futuro del settore.
Guarda la presentazione LIFE_GREEN_SHEEP_EU_WEBINAR_20260120
Guarda la registrazione del webinar

